<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>guelfi e ghibellini Archivi - Firenze.News  - Attività - Recensioni - Eventi</title>
	<atom:link href="https://firenze.news/servizi/guelfi-e-ghibellini/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://firenze.news/servizi/guelfi-e-ghibellini/</link>
	<description>Un blog che cerca, semplicemente, di dare risalto a quelle piccole curiosità di Firenze.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 17 Jul 2019 15:23:05 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>Il Trecento fiorentino. Firenze ai tempi di Dante</title>
		<link>https://firenze.news/il-trecento-fiorentino-firenze-ai-tempi-di-dante/</link>
					<comments>https://firenze.news/il-trecento-fiorentino-firenze-ai-tempi-di-dante/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Ceccherini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jul 2019 15:20:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CosaVedereFirenze]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[1200 Firenze]]></category>
		<category><![CDATA[1300 Firenze]]></category>
		<category><![CDATA[arti maggiori e arti minori Firenze]]></category>
		<category><![CDATA[Cacciaguida]]></category>
		<category><![CDATA[centro di Firenze e fazioni politiche]]></category>
		<category><![CDATA[corporazioni antiche fiorentine]]></category>
		<category><![CDATA[Dante a Firenze]]></category>
		<category><![CDATA[Dante e i guelfi]]></category>
		<category><![CDATA[Dante Paradiso]]></category>
		<category><![CDATA[Dante Purgatorio]]></category>
		<category><![CDATA[Firenze all’epoca di Dante]]></category>
		<category><![CDATA[Firenze ideale]]></category>
		<category><![CDATA[Firenze nel Medioevo]]></category>
		<category><![CDATA[guelfi e ghibellini]]></category>
		<category><![CDATA[lotte di potere Firenze.]]></category>
		<category><![CDATA[lotte interne Firenze]]></category>
		<category><![CDATA[lotte intestine Firenze]]></category>
		<category><![CDATA[neri e bianchi]]></category>
		<category><![CDATA[partiti storici fiorentini]]></category>
		<category><![CDATA[profezia futura su Firenze]]></category>
		<category><![CDATA[storia antica Firenze]]></category>
		<category><![CDATA[storia medievale fiorentina]]></category>
		<category><![CDATA[storia politica Firenze medievale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://firenze.news/?p=1058</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nel 1200, l’intera regione Toscana, in generale, e la città di Firenze, in particolare, si trovava ad essere una realtà particolarmente soggetta a divisioni e frazionamenti, sia dal punto di vista politico, che dal punto di vista sociale e linguistico. Una città divisa, caratterizzata da un potere non centralizzato e soggetta a improvvisi mutamenti, si [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://firenze.news/il-trecento-fiorentino-firenze-ai-tempi-di-dante/">Il Trecento fiorentino. Firenze ai tempi di Dante</a> sembra essere il primo su <a href="https://firenze.news">Firenze.News  - Attività - Recensioni - Eventi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Nel 1200, l’intera regione Toscana, in generale, e la città di Firenze, in particolare, si trovava ad essere una realtà particolarmente soggetta a divisioni e frazionamenti, sia dal punto di vista politico, che dal punto di vista sociale e linguistico. Una città divisa, caratterizzata da un potere non centralizzato e soggetta a improvvisi mutamenti, si manifestava innanzitutto come centro disordinato e debole, in balia degli eventi contingenti, soggetta dunque a numerose criticità interne. Questa era appunto la Firenze per come appariva ai tempi del Poeta, dove l’oligarchia dei potenti e dei ricchi, che regnavano nel XI secolo, non comportava alcuna convivenza pacifica, generando forti contrasti e antagonismi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">In particolare, nell’anno di nascita di Dante, il 1265, Firenze stava attraversando un momento particolarmente complesso, all’interno di un’evoluzione e di un dinamismo che mutano continuamente l’assetto socio-politico della città: la vittoria delle truppe ghibelline, guidate da Manfredi, figlio di Federico II di Sicilia, ha portato la disfatta e l’allontanamento delle truppe guelfe. Tuttavia, nel 1266, in seguito all’improvvisa morte di Manfredi, si riaccese la speranza del ritorno a Firenze da parte delle truppe guelfe.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Papa Clemente IV si impegnò affinché guelfi e ghibellini potessero convivere in città in modo pacifico, assicurando alle due fazioni nemiche un eguale trattamento sociale e pari peso politico. Nonostante l’apparente equilibrio tra le due forze, Firenze era perlopiù dominata dalla parte Guelfa, che si assicurò il dominio economico e politico della città.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Verso la fine del XIII secolo, Firenze era comunque una realtà profondamente lacerata al suo interno: con l’aumentare della supremazia della fazione dei guelfi, cresceva di pari passo il malcontento del ceto nobile, costituito dai più emergenti mercanti fiorentini delle Arti Maggiori, che da sempre erano in contrasto con il ceto popolare delle Arti Minori. Tali dissidi comportavano infinite molte tensioni, alimentate dalla consapevolezza dell’impossibilità di una riconciliazione pacifica tra le parti. Nel 1293 fu emanato un provvedimento di carattere filopopolano, che prevedeva l’esclusione dei nobili dalla maggior parte delle cariche politiche e, al tempo stesso, l’accesso a quelle medesime cariche da parte di coloro che, nel ceto medio della popolazione, fossero iscritti ad una delle Arti. Ebbe così inizio la carriera politica di Dante, che, non appartenendo propriamente al ceto magnatizio, apparteneva all’Arte dei Medici e Speziale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Questi furono anni molto particolari per Firenze, in cui la città, soggetta a controversie politiche, conobbe profonde variazioni; una di queste investì lo sviluppo urbanistico, attraverso l’ampliamento delle antiche mura cittadine, risalenti all’epoca romana di Carlo Magno, che fino ad allora erano state il simbolo di una realtà circoscritta, chiusa nei suoi principi morale e nelle sue leggi ben definite. Con la progressiva annessione di nuovo territori, venivano introdotti nella città elementi sociali eterogenei, che finirono per contaminare l’ordine originario, comportando una rapida variazione nell’assetto sociale della popolazione, dimostrato dal repentino involgarimento dei costumi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Dopo la cacciata dei Ghibellini, la Firenze guelfa si divise ulteriormente in due schieramenti: i Guelfi Bianchi, di cui fece parte il Poeta, capeggiati dalla famiglia dei Cerchi, e che guardavano con simpatia i Ghibellini esiliati, e i Guelfi Neri, capeggiati dalla famiglia Donati, di ascendenza filopapale. La complessa realtà storica vissuta da Dante non è altro che il rispecchiamento dell’antica rivalità fiorentina, che vedeva contrapporsi la vecchia aristocrazia e la nascente borghesia affarista.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Con l’affermarsi della fazione dei Neri, i Bianchi persero ogni controllo e carica pubblica, venendo allontanati dalla città. Lo stesso Dante, accusato di corruzione e baratteria, fu costretto a ritirarsi in esilio, abbandonando l’amata Firenze.</span></p>
<p><a href="https://firenze.news/wp-content/uploads/2019/07/Firenze-e-Dante2.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-1060 aligncenter" src="https://firenze.news/wp-content/uploads/2019/07/Firenze-e-Dante2.jpg" alt="" width="514" height="280" srcset="https://firenze.news/wp-content/uploads/2019/07/Firenze-e-Dante2.jpg 514w, https://firenze.news/wp-content/uploads/2019/07/Firenze-e-Dante2-230x125.jpg 230w" sizes="(max-width: 514px) 100vw, 514px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">I complessi giochi di potere, che attanagliavano Firenze, così come l’intero panorama italiano,  a cavallo tra il XIII e XIV secolo, sono più volte descritti dall’Alighieri nella <em>Commedia</em>. Nel VI Canto del <em>Purgatorio</em>, infatti, si legge:</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><em>“</em><em>Ahi, serva Italia, di dolore ostello,<br />
</em><em>nave senza nocchiere in gran tempesta<br />
</em><em>non donna di provincie, ma bordello.”</em><em> </em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Quella che Dante si era visto costretto ad abbandonare era una città ormai profondamente corrotta dall’insaziabile desiderio di potere, tradendo tutte le attese del Poeta, a favore invece di un crescente interesse per la ricchezza, a discapito della correttezza e dell’onestà. Lucro, potere e tradimento corrispondevano ai tre grandi vizi della società fiorentina di inizio Trecento.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">All’immagine di una Firenze concreta, così come vissuta e descritta da Dante, una città lacerata, sprofondata nel vizio e nella corruzione dilagante, si può contrapporre la Firenze che l’Alighieri sognava: si trattava di una realtà quasi utopica, divenuta ormai irrealizzabile in seguito ai sanguinosi eventi che ne hanno contraddistinto gli anni da lui vissuti. La Firenze desiderata è quella che Dante, nella <em>Commedia</em>, lascia descrivere ad un suo trisavolo, Cacciaguida, vissuto nel XI secolo e morto nella seconda Crociata in Terrasanta. Così risuonano le sue parole, nel XV Canto del <em>Paradiso</em>:</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><em>“</em><em>Fiorenza dentro da la cerchia antica,<br />
</em><em>ond’ella toglie ancora e terza e nona,<br />
</em><em>si stava in pace, sobria e pudica.<br />
</em><em>Non avea catenella, non corona,<br />
</em><em>non gonne contigiate, non cintura<br />
</em><em>che fosse a veder più che la persona.”</em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Quella descritta da Cacciaguida è una realtà onesta e virtuosa, priva di invidie e di sopraffazioni, dove alla vanità e all’inutile sfarzo si preferisce l’austerità e la morigeratezza. La Firenze dantesca era invece caratterizzata esclusivamente dall’arte del guadagno e del predominio politico, elementi che, in un brevissimo arco di tempo, fecero della città il più importante centro economico dell’Europa medievale.</span></p>
<p><em>Dante a Firenze , Firenze all’epoca di Dante , 1200 Firenze, 1300 Firenze , storia antica Firenze , storia politica Firenze medievale , Firenze nel Medioevo , storia medievale fiorentina, centro di Firenze e fazioni politiche , partiti storici fiorentini , lotte interne Firenze , guelfi e ghibellini , neri e bianchi , Dante e i guelfi , arti maggiori e arti minori Firenze , corporazioni antiche fiorentine , Dante Purgatorio , Dante Paradiso , Cacciaguida , profezia futura su Firenze , Firenze ideale , lotte intestine Firenze , lotte di potere Firenze. </em></p>
<p>L'articolo <a href="https://firenze.news/il-trecento-fiorentino-firenze-ai-tempi-di-dante/">Il Trecento fiorentino. Firenze ai tempi di Dante</a> sembra essere il primo su <a href="https://firenze.news">Firenze.News  - Attività - Recensioni - Eventi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://firenze.news/il-trecento-fiorentino-firenze-ai-tempi-di-dante/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un tesoro di arte, storia e letteratura. La Biblioteca Palagio di Parte Guelfa</title>
		<link>https://firenze.news/un-tesoro-di-arte-storia-e-letteratura-la-biblioteca-palagio-di-parte-guelfa/</link>
					<comments>https://firenze.news/un-tesoro-di-arte-storia-e-letteratura-la-biblioteca-palagio-di-parte-guelfa/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia del Bene]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jun 2019 14:59:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CosaVedereFirenze]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[architettura cinquecento rinascimentale Firenze ]]></category>
		<category><![CDATA[architettura medievale Firenze]]></category>
		<category><![CDATA[biblioteca antica in centro]]></category>
		<category><![CDATA[biblioteca centro storico Firenze ]]></category>
		<category><![CDATA[biblioteca medievale]]></category>
		<category><![CDATA[Firenze biblioteca ]]></category>
		<category><![CDATA[Firenze Piazza della Signoria]]></category>
		<category><![CDATA[Firenze salone Brunelleschi]]></category>
		<category><![CDATA[guelfi e ghibellini]]></category>
		<category><![CDATA[Luca della Robbia]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato porcellino Firenze ]]></category>
		<category><![CDATA[partito guelfi Firenze]]></category>
		<category><![CDATA[patrimonio librario Firenze]]></category>
		<category><![CDATA[Piazzatta di parte guelfa Firenze ]]></category>
		<category><![CDATA[Ponte Vecchio Firenze ]]></category>
		<category><![CDATA[sala dei capitani]]></category>
		<category><![CDATA[sala del camino]]></category>
		<category><![CDATA[sala delle udienze]]></category>
		<category><![CDATA[sala lettura e consultazione centro storico Firenze ]]></category>
		<category><![CDATA[sala studio centro Firenze ]]></category>
		<category><![CDATA[storia antica di Firenze]]></category>
		<category><![CDATA[studiare in centro a Firenze]]></category>
		<category><![CDATA[terrazza Vasariana]]></category>
		<category><![CDATA[Trinità di Raffaello]]></category>
		<category><![CDATA[via Calimala Firenze ]]></category>
		<category><![CDATA[ biblioteca Firenze]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://firenze.news/?p=1051</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’antico complesso di palazzi, che ospita al suo interno la Biblioteca Palagio di Parte Guelfa, è poco conosciuto, nonostante si trovi nel pieno centro della città, nella Piazzetta di Parte Guelfa, a due passi da Ponte Vecchio e da Piazza della Signoria, e che comprende palazzi antichi di primaria bellezza, da poco ristrutturati. L’intero complesso [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://firenze.news/un-tesoro-di-arte-storia-e-letteratura-la-biblioteca-palagio-di-parte-guelfa/">Un tesoro di arte, storia e letteratura. La Biblioteca Palagio di Parte Guelfa</a> sembra essere il primo su <a href="https://firenze.news">Firenze.News  - Attività - Recensioni - Eventi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">L’antico complesso di palazzi, che ospita al suo interno la Biblioteca Palagio di Parte Guelfa, è poco conosciuto, nonostante si trovi nel pieno centro della città, nella Piazzetta di Parte Guelfa, a due passi da Ponte Vecchio e da Piazza della Signoria, e che comprende palazzi antichi di primaria bellezza, da poco ristrutturati. L’intero complesso architettonico sorge all’interno della chiesa di Santa Maria sopra Porta, che riprende il nome dalla sua antica collocazione, adiacente alla cinta muraria carolingia, chiamata Por Santa Maria, oggi conosciuta come chiesa di San Biagio.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">La struttura, che comprende tre edifici medievali, originariamente indipendenti l’uno dall’altro, fu ampliata nel XIV secolo, durante le lotte tra fazioni interne che dilaniavano Firenze, con la costruzione di un palazzo come sede del partito guelfo, che svolgeva la funzione di sede principale per le riunioni dei Capitani di Parte Guelfa, da cui il luogo riceve il proprio nome.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Il termine <em>palagio</em> appartiene alla terminologia tecnica dell’architettura antica, ad indicare una particolare costruzione che ospita elementi eterogenei, come la casa-torre medievale e alcune caratteristiche dei palazzi nobiliari, al fine di migliorare l’aspetto esteriore del complesso, dal momento che si trova inserito in una piccola piazzetta, circondata da stradine piuttosto strette, a ridosso di altri palazzi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">La facciata frontale, realizzata in pietra, è caratterizzata da una serie di archi a tutto sesto e di piccoli oculi. Fra le sale più caratteristiche del palazzo, ricordiamo la<strong> <em>Sala delle Udienze</em>, d</strong>etta anche <em>Sala dei Capitani</em>, elemento centrale nella struttura del Palagio,<strong> e la <em>Sala del Camino</em></strong>, così chiamata per il grande camino che ospita al suo interno, e che venne recuperato dagli edifici abbattuti durante la demolizione del Mercato Vecchio nel XX secolo. Alcuni pregiati capolavori ancora oggi abbelliscono il palazzo, come <strong>una lunetta di Luca della Robbia</strong> in terracotta colorata, e uno stemma della <em>Trinità</em> attribuito a Raffaello, presente nel grande portale della <em>Sala delle Udienze</em>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">I tre edifici furono poi unificati nel Cinquecento rinascimentale, epoca in cui vi furono apportate molteplici variazioni, tra le quali la realizzazione di un salone per opera del Brunelleschi, caratterizzato da pareti bianche suddivise da colonne in pietra sormontate da capitelli, e con soffitti lacunari. Sebbene il complesso subì numerose modifiche e ampliamenti nel corso del tempo, in base alle particolari esigenze storiche e sociali, ha comunque mantenuto l’aspetto e la struttura medievale, dove i tratti trecenteschi rimangono tuttora ben visibili, come ad esempio la merlatura in stile guelfa, di forma rettangolare.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Nel 1800, la struttura ospitò al suo interno la Caserma dei Pompieri, che comportò la dispersione di tutti gli arredi interni, e il danneggiamento di molti affreschi presenti nelle sale dei palazzi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">La prima parte del complesso, costituito dal pian terreno, è interamente dedicato alla Biblioteca. Le altre parti degli edifici, più antiche e prestigiose, da cui si accede tramite una imponente scalinata posta accanto l’ingresso della Biblioteca, sono oggi dedicate all’organizzazione di mostre e convegni. Si tratta di sale maestose, con alti soffitti e capriate a vista, caratterizzate dagli elementi tipici dell’architettura medievale; in una di queste sale, tramite una piccola porta secondaria, si accede alla terrazza vasariana, così chiamata perché opera del grande artista fiorentino. Oggi queste sale costituiscono uno dei centri più <strong>attivi di Firenze</strong>, con una serie di attività che qui trovano la loro sede, come l’organizzazione del calcio storico fiorentino.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">L’apertura della Biblioteca, annessa all’Università Popolare, risale al 1907, con la funzione di diffondere l’istruzione ai cittadini meno abbienti attraverso la lettura. Chiusa nel 1975, e riaperta nel 1987 ad opera del Comune di Firenze, nel corso del tempo il materiale di lettura messo a disposizione ha subito notevoli ampliamenti, grazie al Fondo della Biblioteca dell’Università Popolare e al Fondo Ida Zambaldi, pur senza modificarne l’originaria impostazione educativa e pedagogica.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">L’edificio dispone di due grandi sale, dedicate alla lettura e alla consultazione di una grande vastità di libri, oltre a quotidiani e riviste, che costituiscono un patrimonio documentario di fondamentale importanza.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Molteplici sono le iniziative e gli eventi di carattere culturale che vengono organizzati all’interno della Biblioteca; tra i più frequenti, basta menzionare <em>le poesie del Palagio</em>, <em>il tè delle cinque</em>, e <em>il fantasma della Biblioteca</em>, che consiste nella lettura, a cadenza mensile, di un racconto tratto da opere di autori dimenticati o poco conosciuti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">L’atmosfera silenziosa, nonostante la sua collocazione centrale, garantisce una profonda concentrazione, consentendo uno studio e una lettura tranquilla, e facendo di queste sale il luogo ideale per studenti e ricercatori.</span></p>
<p><em>architettura cinquecento rinascimentale Firenze , Firenze salone Brunelleschi, terrazza Vasariana , patrimonio librario Firenze , via Calimala Firenze , Firenze Piazza della Signoria , Ponte Vecchio Firenze , Mercato porcellino Firenze , biblioteca centro storico Firenze , studiare in centro a Firenze , sala studio centro Firenze , sala lettura e consultazione centro storico Firenze , biblioteca antica in centro , Piazzatta di parte guelfa Firenze , storia antica di Firenze , guelfi e ghibellini , biblioteca medievale , architettura medievale Firenze , partito guelfi Firenze , sala delle udienze , sala dei capitani , sala del camino , Luca della Robbia , Trinità di Raffaello, biblioteca Firenze, Firenze biblioteca </em></p>
<p>L'articolo <a href="https://firenze.news/un-tesoro-di-arte-storia-e-letteratura-la-biblioteca-palagio-di-parte-guelfa/">Un tesoro di arte, storia e letteratura. La Biblioteca Palagio di Parte Guelfa</a> sembra essere il primo su <a href="https://firenze.news">Firenze.News  - Attività - Recensioni - Eventi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://firenze.news/un-tesoro-di-arte-storia-e-letteratura-la-biblioteca-palagio-di-parte-guelfa/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
